
Anche il 2011, purtroppo, sarà un anno caratterizzato da alti livelli del tasso di disoccupazione, in Italia. Ancora l’ economia italiana non ha forze per rispondere adeguatamente alla domanda di lavoro. Si pensi che , nel 2011, ci potrà essere un’ulteriore calo delle persone occupate ed è facile che il tasso di disoccupazione cresca ancora per qualche mese. Tutto ciò emerge da un’analisi contenuta nel Rapporto del Cnel sul “Mercato del lavoro 2010-2011″.
La situazione peggiore, come sempre, si ravvisa nell’Italia meridionale ed i più colpiti sarebbero i giovani. In crescita sono i cosiddetti “neet” (not in education or training nor in employment), ossia le persone uscite dal mercato del lavoro e non coinvolte in un processo di formazione. Aumenta , purtroppo ,anche il numero di persone che non hanno fiducia di trovare un nuovo lavoro e si rassegnano.
Non è da nascondere, poi, il fatto che la crisi ha inciso in maniera rilevante sulla trasformazione dei contratti a termine a quelli a tempo indeterminato. Basti pensare che, anteriormente alla crisi, circa il 31% dei giovani con contratto temporaneo passavano ,poi, ad un contratto a tempo indeterminato, mentre ora tale percentuale è calata al 22%.
You may also like
-
Joinrs presenta le “Most Attractive Companies Italia 2026”, la lista delle aziende più attrattive per l’AI Generation
-
Come un impianto idraulico intelligente può ridurre i costi energetici del 30%
-
Investigatore Privato per indagine di infedeltà coniugale
-
Abbiamo incontrato Roberto Chibbaro ideatore di Unimagazine e ora a capo di una azienda che sta sviluppando in rete diversi e interessanti progetti di comunicazione