July 18, 2018

IsayBlog: intervista ad Angelo di Veroli

 

Abbiamo incontrato Angelo di Veroli, fondatore (con altri 3 soci) di ISayBlog, uno dei network di blog italiani più grandi. Ricordiamo che gli altri due competitor  sono Blogo (fondato fra gli altri da Marco Magnocavallo)  e Blogosfere (fondato da  Marco Montemagno e poi venduto al Gruppo Sole 24 Ore) finiti entrambi nella galassia Populis (il gruppo internazionale  fondato da Luca Ascani) .

Siamo partiti proprio da IsayBlog per poi cercare di spremere  Angelo su temi più ampi, per approdare poi a parlare di nuove startup. Dalle sue parole capirete che si tratta (per chi non lo conoscesse) di una persona estremamente preparata e molto determinata nei propri obiettivi. Sicuramente in futuro sentiremo parlare molto delle iniziative di questo team, alcune davvero straordinarie.

 

 

Ciao Angelo, ti potresti presentare in poche righe ai lettori che ancora non ti conoscono e dirci il tuo percorso professionale prima del lancio di ISayBlog?

Prima di fondare Isayblog provenivo dal commercio. Lavoravo
nell’azienda di famiglia che si occupava di arredamento di design. Già
da bambino amavo questa attività e sapevo che avrei studiato
Architettura. Poi, con la crisi degli anni 90, abbiamo chiuso l’attività
ed ho aperto insieme a 2 amici (uno è il fratello di un mio socio
attuale in ISayBlog) il Baja, un Cocktail Bar and Restaurant a Roma,
un locale che è stato molto alla moda per almeno 4 anni, grazie al
quale ho capito l’importanza delle public relations. Poi nel 2006 ho
chiuso e mi sono buttato su internet. Ho aperto il mio primo blog,
Geekissimo.com, a novembre del 2006 e da li ho capito subito che il
mercato era in pieno sviluppo e offriva grandi opportunità. Reclutati
i miei attuali 3 soci, a Dicembre 2007 abbiamo costituito la società e
registrato la testata editoriale. Come ogni startup che si rispetti,
anche noi siamo partiti dentro un ufficio di 20 mq in un seminterrato
dove entravamo a malapena noi quattro più un grafico e a Febbraio del 2008
abbiamo lanciato IsayBlog con 12 blog monotematici.

 

 

Qual è la mission di ISayBlog e quale problema risolve?

Noi facciamo editoria online come core business. Produciamo circa 1000
contentuti al giorno ovvero 30.000 al mese. Visto che il 70% del
traffico proviene da google attraverso le più svariate keywords che la
gente cerca, spero proprio che qualche problema riusciamo a
risolverglielo o più che altro ad accontentarli!

 

 

Qual è il modello di business di ISayBlog?

Per il momento l’advertising. Sia display che a performance. Dipende
dalle posizioni e dai vertical dei blog. Per il futuro stiamo pensando
anche a contenuti premium senza adv ma con abbonamenti usufruibili con
micropagamenti Sms. Poi stiamo facendo anche un pensierino sulla
realizzazione di eBook.

 

 

Chi sono i vostri competitor e cosa ha in più ISayBlog?

Il principale competitor rimane Blogo, acquistato recentemente da
Populis. Gli altri con tutto il rispetto stanno parecchio dietro in
termini di numeri. In confronto alla concorrenza abbiamo più vertical,
abbracciamo un ventaglio più ampio d’interessi. E inoltre siamo rapidi
e aggressivi, sempre attenti ai cambiamenti del mercato. Qualsiasi
scelta viene effettuata e messa in pratica molto velocemente.

 

 

Ci descrivi (per chi non lo conoscesse) il settore nel quale si muove ISayBlog e le occasioni che tu ritieni ci siano da cogliere oggi in quel settore?

Oltre all’editoria online abbiamo un altra dorsale che è formata dalla
divisione Web Agency. Stiamo puntando molto in questo settore in
quanto ci sta dando molte soddisfazioni. Oltre ai classici lavori di
realizzazione siti ed e-commerce ci stiamo specializzando in gestione
di corporate blog e fornitura di contenuti. Inoltre ci stiamo muovendo
sempre di più verso i social network che a mio avviso sono ancora
appetibili in Italia. Per questo abbiamo creato un nuovo portale
d’informazione, Attualissimo.it, che sfrutta al massimo la potenza di
Facebook. Nato da 4 mesi raggiunge anche picchi di 300.000 visite
uniche al giorno.

 

 

Chi sono i tuoi soci in questa impresa? Ce li presenti?

 

Alex Zarfati, 39 anni, amico d’infanzia. Imprenditore proveniente dal
settore abbigliamento. Alex è la colonna portante della divisione
editoria. Tutti i responsabili, gli area manager, i blog manager e gli
oltre 150 blogger/giornalisti che scrivono per noi passano sotto la
sua supervisione.

 

 

 

 

David di Tivoli, 35 anni, è il veterano di Internet tra di noi. Lavora
sul Web attivamente da oltre 15 anni. È stato uno dei primi in Italia
a vivere solamente di attività legate al web. David si occupa di
tecnologia e sviluppo, i programmatori, grafici e sistemisti che si
occupano di tenere su tutta l’infrastruttura dipendono da lui.

 


Beny Raccah, 41 anni, anche lui come Alex è un imprenditore provientente dal settore abbigliamento. Quasi 40enne ha deciso di rimettersi in gioco
accompagnandoci in questa avventura e prendendosi carico di tutte le
responsabilità amministrative e legali del network. È il nostro CEO,
maniaco della precisone e delle scadenze. Se tutta l’azienda va avanti
ed è sana è grazie a lui.
E poi ci sono io che mi occupo di portare i soldi in cassa. Tutto il
commerciale e rapporti con fornitori e clienti passa attraverso me.
Inoltre mi occupo anche delle PR del network.

 
Quali risorse avete impegnato per lanciare ISayblog?

Tanta costanza e determinazione. Poi il tempo e anche denaro, ma neanche
tanto in confronto al valore attuale dell’azienda.

 
Avreste bisogno di risorse per far crescere l’azienda?
Per fortuna non abbiamo bisogno di nulla. Dopo poco di più di 6 mesi
dal lancio eravamo già a break even point.

 
Vi siete rivolti a qualche Business Angel o Venture Capital?
Non ci siamo rivolti a nessuno, abbiamo fatto tutto da soli noi 4
soci, ogni fine mese mettevamo le mani in tasca e tiravamo fuori i
soldi necessari per mandare avanti tutta la struttura del network.

 

 

Da qui a 3 anni cosa potrebbe diventare la ISayBlog, che numeri e  quali fatturati potrebbe sviluppare?


Da qui a 3 anni contiamo di aumentare di almeno un 200% il traffico e
di consolidarci come leader nel nostro settore di riferimento. Come
fatturato, per scaramanzia, preferisco non parlarne.

 

Ci puoi indicare le tue fonti di informazione sul mondo delle startup e dell’impresa in modo da condividerle con i lettori?

Seguo costantemente 2 gruppi su Facebook, Italian Startup Scene e indigeni

digitali creato dall’amico Fabio Lalli con il quale stiamo progettando
di aprire dentro Isayblog un nuovo blog come vero punto di riferimento
Italiano per le startup.

Poi come blog ITALIANI seguo
www.startupper.it
http://it.startupbusiness.it

 

STRANIERI
http://thestartupfoundry.com
http://www.eu-startups.com
http://www.finsmes.com
http://startup-marketing.com
http://siliconangle.com

Ovviamente tengo costantemente sotto controllo Techcrunch e la sua
directory Crunchbase, The Next Web, Read Write Web e Mashable.
Quali sono le startup italiane sulle quali investiresti oggi o che segui con interesse.

Quella che mi piace più di tutti e sulla quale investirei è Qurami. Si
tratta di un’applicazione mobile che consente di eliminare le code
nelle strutture pubbliche come ospedali o le poste, ma ha infiniti
utilizzi a mio avviso. Pensate se anche le banche o gli studi medici
cominciassero ad implementarla. Ti prenoti e l’app ti stima il tempo
di attesa e ti avverte quando sta per essere il tuo turno. Insomma
niente più fila. Un po’ come il vecchio numeretto del supermercato ma
in versione web 3.0. Per me la tecnologia deve migliorare la qualità
della vita e Qurami è una della massima espressione di questa
definizione. Il team è nato proprio su Indigeni Digitali,  Roberto
Macina è il CEO. Poi segnalo MusicXMatch, Mopapp e il coloratissimo
Twimbow di Luca Filigheddu.

Poi segnalo una chicca in campo internazionale di cui
ancora non si è sentito parlare molto e di cui sono beta
tester. Si chiama Phonedeck e ti porta il cellulare nel desktop del
computer. Collegando il telefonino al pc ti consente di poter
rispondere o inviare sms direttamente da pc. Fantastica startup a mio
avviso, pensate alla comodità che comporta. Ecco questa è un altra app
nella quale investirei.
Settori (oltre al tuo) da tenere in considerazione in futuro e dove ti piacerebbe muoverti per una eventuale tua prossima startup.

Veramente ci stiamo già muovendo, abbiamo 3 startup in programma. La prima si occuperà di sviluppo applicazioni mobile per tutti i device, rivolte maggiormente a un mercato b2b. La seconda startup sarà fondata in Israele, che come ben saprete offre molto opportunità nel campo hi-tech, e si occuperà di tecnologia.  La terza riguarda la realizzazione di un nuovo network editoriale in un paese che ha enormi potenzialità e ampi margini di crescita.
Dove? Top Secret!

 

Ti va di elencarci e condividere con i lettori  po’ di cose di getto su cosa hai imparato facendo la tua startup ?


1. Nessuno ti regala niente, tienilo sempre in mente.
2. Cerca di essere più pratico possibile, tanti fatti poche parole.
3. Lavora tanto tanto tanto, se credi veramente nel tuo progetto molla
tutto per realizzarlo, il primo cliente della tua startup sei te.
4. Fai un business plan preciso, non lasciare nulla al caso e fai
sempre i conti in maniera pessimistica, così non hai brutte sorprese.
5. Nei momenti più duri tiene sempre in mente che se era facile
riuscire in quello che fai, probabilmente è facile anche per gli
altri. Quindi se è difficile è meglio, stringi i denti e dai tutto te
stesso. Più è difficile, più è alta la barriera all’entrata per
eventuali competitor.
6. Cerca di differenziare il rischio con almeno 2 modelli di business,
così se uno fallisce almeno non rimani per strada.
7. L’idea conta, ma conta ancora di più come la realizzi e sviluppi.
8. Se devi presentare il progetto a un venture o a un angel ricordati
che non sei in America e che i sognatori e i visionari qui in Italia
non ci sono o sono comunque rari. Quindi porta numeri e previsioni
concrete altrimenti perdi tempo.
9.Non contare sulle banche, ti danno i soldi solo se dimostri che puoi ridarglieli indietro. Quindi se hai soldi a che servono le banche? Evita di pagare interessi salati.

10.Se non trovi subito un buon finanziamento non demordere. Ma se dopo un po’ ancora non arriva comincia a chiederti se vale la pena portare avanti il tuo progetto. Se un idea è buona, finanziatori o soci li trovi subito…

11.Per concludere, non lasciarti influenzare negativamente da chi ti dice che la tua idea già esiste o che non è vincente. Quando siamo nati c’era Blogo che era leader del mercato da oltre 2 anni e tutti mi dicevano che ero un pazzo. Non ho ascoltato nessuno e a testa bassa io e miei soci siamo andati avanti. Oggi abbiamo 100 blog più di blogo e siamo in continua crescita.

 

IsayBlog in numeri


Data di ideazione: Settembre 2007

Data di lancio: 14 febbraio 2008

Soci: 4
Visite al sito: 15 milioni di visite uniche al mese

Dove è ubicata: La sede a Roma.

Dipendenti: 18 nella sede a Roma, 150 tra blogger e giornalisti sparsi in Italia.
Più 10 persone a Milano che si occupano del marketing adv per la vendita degli spazi presso LeonardoADV
Fatturato: A 6 zeri….

Startup: il punto di vista di Luca Lani

Mini intervista a Luca Lani, storico fondatore di Studenti.it e ora  CEO  di Citynews e ospite in questa occasione dell’ALET di Tor Vergata. Si parla poco di questa iniziativa, secondo me forse perchè in qualche modo viene percepita come una startup troppo editorial-tradizionale (bruttissima parola ma credo faccia capire il concetto).

Questa sua ultima  creatura ha ricevuto quest’anno un finanziamento di 3 milioni di euro.

Citinews si va a collocare nel mercato editoriale tradizionale italiano in grossa crisi:

I grossi gruppi editoriali devono spesso investire risorse per “mantenere in vita” costosi (e poco profittevoli) quotidiani cartacei.

I Free press arrancano o alla peggio…chiudono (vedi crisi pubblicitaria degli ultimi anni).

I portali online locali mostrano le loro potenzialità ma anche i propri limiti (solo pubblicità locale, in genere magretta).

In questo quadro credo che se Citynews riuscirà ad avere altri sostanziosi finanziamenti (secondo me ci vorrebbero 15-20 milioni di euro che nel giro di 5 anni avrebbero ritorni esponenziali)  nei prossimi 5 anni potrebbe davvero stupirci e diventare una fonte di informazione capillare in Italia, con un modello di business che potrebbe ricalcare (e anche superare) quello di Groupon. Oltre che rastrellare pubblicità nazionale, areale e locale.

Questo chiaramente è il mio parere. Chissà se Luca Lani concorda con questa mia analisi…

Cerkalo, il motore di ricerca per le attività italiane

 

Oggi voglio parlarvi di un progetto nato nell’Aprile 2011 e che in questi mesi sta riscuotendo molto successo, il suo nome è Cerkalo. Cerkalo è un motore di ricerca per aziende e attività di tutta Italia. Ci sono due modi per effettuare ricerche sul portale. In entrambi i casi è bene scegliere in primis la città di appartenenza dal form apposito. Sono disponibili tutte le 108 città italiane e 8000 dei più importanti comuni grazie alla geolocalizzazione. Dopo aver scelto la città si può procedere in questo modo:

  1. Ricerca per categoria
  2. Ricerca per keyword

Le categorie sono 35 in totale e coprono svariati argomenti. Ogni categoria rappresenta un minisito a parte accessibile dalla Home di Cerkalo. Per la ricerca per keyword basta inserire la parola di ricerca nella casella apposita e cliccare sul tasto di ricerca.

La ricerca restituisce decine e decine di schede descrittive. Ognuna di essa rappresenta un’attività e ne offre le informazioni più importanti.

Che aspetti? Fai come milioni di italiani! Cerka anche tu!

La prossima Facebook? Sarà italiana

Ne è convinto il tedesco Jason Whitmire di Earlybird, che interviene oggi a Kultur Convivio. Spiegherà perché l’Italia ha tutte le carte in regola per sfornare giovani talenti del Web destinati al successo mondiale

Milano, 24 novembre 2011 – Arrivano da tutta Europa i venture capitalist che si riuniscono oggi al Kultur Convivio, la giornata organizzata a Milano da Grafo Ventures per discutere dell’emergente fenomeno delle start-up web, del loro peso sull’economia, dei modelli di business e dell’evoluzione possibile.

In un’Economia in crisi, quello delle start-up web appare un fenomeno in controtendenza. Giovani di talento e idee originali, che stanno trovando la fiducia di investitori privati e pubblici, che ne sostengono l’avvio e lo sviluppo. Ma quali sono gli elementi che spingono un venture capitalist a puntare su una start-up?

Si cercherà di capirlo oggi al Kultur Convivio – l’appuntamento dedicato alla discussione sulle opportunità dei nuovi Media Digitali – con il contributo di venture capitalist provenienti da Francia, Spagna, Germania, Svizzera, Irlanda, Ungheria e Israele. Per l’Italia, intervengono alcuni tra i principali venture capitalist più attivi sul fronte web, quali 360 Capital Partners,Annapurna Ventures, Digital MagicsDPixelEarlybird ItalyInnogest,Jupiter VenturesQuantica, in rappresentanza di fondi di investimento pubblici e privati.

Quali sono le principali opportunità di investimento e i trend nell’universo dell’online e dei Media digitali? Alle 16.00, Jason Whitmire di Earlybird – uno dei più noti venture capitalist europei – darà la sua risposta, spiegando quali sono gli elementi che possono garantire una crescita rapida alle giovani idee imprenditoriali.

Innanzitutto – dirà Whitmire – è necessario pensare in grande e avere un approccio globale (o quanto meno europeo) fin dal primo giorno. Per quanto riguarda i settori sui quali puntare, i servizi in mobilità per le imprese e per i consumatori sono senz’altro al primo posto. Non meno rilevanti tra i trend emergenti vi sono poi la gestione e conservazione dell’enorme mole di dati generati dalle moderne applicazioni, il software on demand, il video online, il “clean tech” (tecnologie, procedure, beni e servizi a basso impatto ambientale che permettono uno sfruttamento sostenibile delle risorse e dei sistemi naturali) e le idee per far evolvere i social network in piattaforme per marketing ed e-commerce.

Whitmire è convinto che nel corso del prossimo decennio la particolare situazione italiana favorirà un’esplosione degli investimenti di venture capital…e non è escluso che proprio qui nascerà la nuova Facebook!

A questo link, le slide della presentazione che Jason Whitmire farà oggi a Kultur Convivio.

Per ulteriori informazioni su Kultur Convivio: www.kulturconvivio.com

Informazioni su Kultur Convivio e Grafo Ventures
Kultur Convivio è organizzato da Grafo Ventures, specializzata nella produzione di eventi mirati a supportare iniziative e imprese della Internet Economy. L’azienda è nata per volontà di tre soci: Giandomenico Sica (già editore con Polimetrica), Caterina Mauri (ricercatrice presso l’Università di Pavia) e Daniela Cortellessa (co-fondatrice di Polimetrica). La prima edizione di Kultur Convivio – summit sui nuovi media digitali – si è tenuta a giugno 2011. Con Kultur Convivio VC Edition, il dibattito è stato ampliato al di là dei confini nazionali.

BioUp: l’intonaco si fa con il sughero

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BioUp è una startup con sede a L’Aquila che si affaccia sul mercato nazionale e internazionale dei prodotti per l’edilizia proponendo, si tratta di un intonaco ideale per coibentare pareti, coperture sia piane che in pendenza e massetti in genere, in maniera economica e naturale.

BioUp è una risposta innovativa e concreta, performante e affidabile, tanto alle esigenze tecniche e pratiche delle imprese edili quanto alla forte domanda di qualità autentica, sicurezza e comfort che proviene dagli acquirenti degli immobili, un’innovazione assoluta che ha le carte in regola per far compiere un balzo in avanti alla diffusione in Italia delle tecniche di costruzione e di finitura ecosostenibili.

Si tratta di una malta da costruzione premiscelata a composizione completamente naturale. Elemento predominante (80% del volume) dell’innovativo composto è il sughero sotto forma di fine granulato ad alta purezza (mescolato a sabbia di argilla, fibre antifessurazione in vetro, polveri disperdenti naturali biodegradabili al 90% e calce idraulica).

Grazie al perfetto dosaggio dei componenti, BioUp consente la rapida preparazione e messa in opera di un cappotto termico ad intonaco per esterni e interni che è fonoassorbente, ignifugo, traspirante, inattaccabile da sali, muffe, funghi, insetti e roditori. Inoltre le sue caratteristiche che ne favoriscono l’assorbimento termico, rendono BioUp adatto sia alle temperature molto rigide che ai climi torridi e umidi come è stato dimostrato a Cuba e nella ricostruzione de L’Aquila dove è già stato utilizzato.

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BioUp si propone, pertanto, come partner tecnologico e commerciale di riferimento di ingegneri, architetti, general contractor e imprese edili che operano nell’ambito dei prodotti a base naturale per l’ isolamento termico e acustico. Infatti Il valore che sta alla base di BioUp è riassumibile nella forte attenzione all’ambiente e all’eccellenza dell’edilizia, grazie alla realizzazione di prodotti innovativi, concepiti avendo come obiettivo la proposta di soluzioni naturali per l’ isolamento termoacustico che contemperino i migliori standard di sicurezza, efficacia e affidabilità nel tempo con la salvaguardia dell’ambiente e il benessere delle persone.

Inoltre questo prodotto fornisce ai propri clienti la possibilità di aumentare sensibilmente l’efficienza energetica e termica delle loro abitazioni, curando nel minimo dettaglio la qualità del prodotto. salute dei clienti.

Siti incontri: rivoluzionaria startup in arrivo

Rivoluzione nei siti di incontri onlineArriva www.Love-Cost.com  , incontri in rete salvando il portafoglio

Mai come oggi i siti di incontri online sono frequentati ed utilizzati da milioni di utenti.Amore, amicizia, gioco, gossip e sesso sono gli ingredienti di questo successo. Inavigatori, insoddisfatti della loro normale vita di relazione, si tuffano nel web allaricerca di nuove emozioni.E dove c’è formaggio ci sono topolini, recita un vecchio proverbio. Sull’onda diquesta moda che è diventata una vera e propria esigenza di comunicazioneinterpersonale si sono costruite grandi fortune e molte speculazioni.I siti qualificati di incontri sono rigorosamente a pagamento, con tariffe che hannodell’incredibile. I costi annui di abbonamento variano da 150 a più di 300 euro, cui sisommano sovraprezzi per servizi speciali e per ricerche personalizzate. Un prezzo che molte volte non ha nessun collegamento con i costi reali affrontati dalle societàche gestiscono questo business e che, in epoca di risparmi e di ristrettezze, stasempre più stretto a tanti consumatori.Di qui la geniale intuizione di un gruppo di imprenditori alto atesini che intendonorivoluzionare il mercato seguendo il successo di iniziative LOW COST come Ryanair (collegamenti aerei), IKEA (arredamento a basso costo) o Lidl (grande distribuzione).Fornire un ottimo servizio ad un costo “umano”.Nasce quindi il portale www.love-cost.com, il primo sito di incontri on line al costo diun caffè. www.love-cost.com fornisce un servizio simpatico, ai massimi livellitecnologici, senza trasformare il portafoglio degli iscritti in un deserto.
Un progetto ambizioso e possibile grazie alle caratteristiche del web, dove prezzi eservizi hanno assoluta libertà di calmierare posizioni talvolta egemoniche ospeculative.Grazie ad una raffinata tecnologia, ad una struttura agile e leggera e a pochi equalificati sponsor a livello mondiale, www.love-cost.com riesce a fornire due profilidi iscrizione annuale: il primo ad un costo simbolico di 1,00 euro, comprendente numerosi e divertenti servizi; il secondo è un profilo V.I.P. da 9.90 euro che, grazieall’ algoritmo proprietario PigMatch, aumenta in modo esponenziale le possibilità diincontrare amicizie ed amore in rete.La grafica che anima il sito è divertente e ricca di icone che aiutano a definire leproprie attitudini amorose in maniera facile, veloce e creativa. Il sito sarà punto diaggregazione per giovani e meno giovani che desiderano estendere ed arricchire ilproprio mondo di amicizie e relazioni.


I fondatori della società Pig Company S.r.l. che gestiscono il sito www.love-cost.com sono tutti italiani, giovani e appassionati di informatica, hanno voluto anche rivoluzionare i rapporti con i propri amici / utenti. Le condizioni di utilizzo del sito sono chiare e leggibili, non esistono postille o commi che possano generare equivoci. Vista ladelicatezza degli argomenti riguardanti la privacy e all’utilizzo delle informazionipersonali, tutto è scritto in maniera chiara e sintetica.Grande attenzione è stata posta nei confronti della sicurezza degli Iscritti. Il web nasconde elementi negativi e talvolta pericolosi, furti d’identità e falsificazioni didocumenti sono all’ordine del giorno. Per rendere il sito sicuro e dissuadere imalintenzionati, www.love-cost.com mette a disposizione dei propri Clienti unaprocedura di registrazione ed “autenticazione” molto severa che utilizza i più sicuri ediffusi strumenti di pagamento esistenti online, offrendo così a tutti gli amici dellacommunity incontri reali con persone vere, al riparo da imbrogli ed imbroglioni .Particolare rispetto nei confronti degli utenti è stato posto anche nel caso dicessazione del servizio. Basterà solamente, alla scadenza dell’anno contrattuale,non ripetere l’iscrizione per essere automaticamente esclusi dai servizi stessi, senzapagamento di penali o balzelli come avviene spesso in questo settore. Importantitrasmissioni televisive e associazioni di consumatori hanno più volte protestatocontro le aziende attualmente leader di mercato che, abusando della clausolarescissoria, addebitano penali o pagamenti di intere annualità (diverse centinaia dieuro) in caso di rescissione anticipata del contratto. www.love-cost.com vuole essere differente anche in questo ma è la qualità del servizio che, grazie a una
 grafica accattivante e intuitiva, rende il sito unico, destinato a rivoluzionare iparametri di eccellenza del settore.www.love-cost.com opererà a livello mondiale con particolare attenzione ai nuovimercati. A molti sfuggono le enormi potenzialità di paesi come la Cina, le Filippine, l’India che si affacciano con grande entusiasmo ai siti di incontri. Ovviamente, solocon tariffe veramente LOW COST è possibile coinvolgere questa importante parte dimondo. Nel corso di viaggi professionali i ragazzi di LoveCost hanno fatto scoperte incredibili: Nelle Filippine vengono utilizzati il quadruplo degli sms utilizzati in Italia equasi tutti per fini “amorosi”. In India l’utilizzo del computer è ormai diffuso sin nel più remoto villaggio equasi sempre con accesso libero alla rete. In Cina la richiesta di siti di incontri è altissima e si pensa a circa 100 milionidi utenti nei prossimi 5 anniAltre iniziativeLe grafiche del sito e il maialino amoroso testimonial di www.love-cost.com hanno suscitato grande interesse nel mondo della moda. Numerose aziende del settoresono in contatto con la società alto atesina, allo scopo di ottenere la licenza diutilizzo dei marchi registrati, per nuove collezioni di abbigliamento casual, intimo e sportswear. Anche accessori e profumi nei programmi futuri.Ultima novità, il forte interessamento da parte del più importante tour operatoritaliano per organizzare i viaggi LOVE-COST, viaggi romantici nel mondo senzasvuotare il portafoglio. Tante iniziative quindi, per un maialino risparmioso,spericolato e innamorato. E’ iniziata la grande rivoluzione dei siti di incontri…