September 22, 2017

Mangatar: intervista a Raffaele Gaito

 

Abbiamo incontrato Raffaele Gaito e gli abbiamo chiesto un po’ di cose sulla sua startup Mangatar.

 

Ci riassumi in poche righe chi sei e il tuo percorso professionale prima del lancio di Mangatar?
Mi sono laureato in informatica all’Università di Salerno con una tesi in Islanda nel campo dell’intelligenza artificiale. Ho fatto ricerca (e pubblicato) proprio nell’ambito degli avatar. Terminata l’università mi sono lanciato direttamente in un’esperienza imprenditoriale autonoma e ho fondato una piccola azienda di software con altri 4 amici (sviluppavamo app per iOS e web app in ambito B2B). La cosa è durata pochissimo perché mentre era in corso quella esperienza è venuta fuori l’idea di mangatar che alla fine ha preso il sopravvento. Abbiamo mollato tutto e ci siamo spostati li.

 

Cosa fa e quale problema risolve la tua startup?
Quando si parla di giochi, e di entertainment in generale, mi è sempre difficile rispondere alla domanda “quale problema risolve?”. Preferisco metterla sul piano che vogliamo affrontare alcune delle necessità più profonde dell’uomo: il bisogno di socializzare, il bisogno di giocare, il bisogno di liberare la propria creatività.
La nostra risposta a queste tre esigenze è un browser game. Un gioco di ruolo dove l’aspetto sociale e la creatività del giocatore sono elementi fondamentali.

 

Raffaele Gaito

 

Quale modello di business adotterete per monetizzare Mangatar?
Stiamo lavorando su più fronti. In ordine di importanza: freemium per gli utenti (giocano gratis, pagano per le funzionalità premium e i virtual goods); in-game advertising per gli inserzionisti (possono offrire degli elementi “griffati” per gli avatar); licenze del nostro generatore di avatar.

 

Avete dei competitor e cosa ha in più la tua soluzione?
Competitor ce ne sono tantissimi. Nomi che fanno paura solo a sentirli pronunciare. Sicuramente Zynga è il leader in questo settore. Poi ci sono tante altre realtà importanti come Gameforge, PopCap, Travian, ecc., molte delle quali sono europee.
Ci differenziamo sui due aspetti che citavo sopra: la socialità, la creatività. Il gioco è completamente immerso in un ambiente sociale e le dinamiche stesso richiederanno la costante interazione tra gli utenti. Per quanto riguarda la creatività, abbiamo un generatore di avatar (che è sicuramente uno dei nostri punti di forza) attraverso il quale l’utente potrà creare i propri personaggi che poi impiegherà nel gioco.

 

 

Ci descrivi il settore nel quale si muove la tua startup?
Il settore è quello dei browser game, in generale, e dei social game, in maniera più specifica. Penso che uno dei vantaggi di questo settore sia il fatto di non essere a somma zero. Le più recenti ricerche svolte nell’ambito dei browser game confermano che i giocatori sono abituati a giocare a più giochi contemporaneamente e, soprattutto, a spendere per diversi di essi. Questo significa che c’è spazio per le novità, nonostante la presenza dei colossi.

 

Chi sono i tuoi soci in questa impresa? 
Siamo in 5: Andrea Postiglione web design e CEO, Enrico Rossomando web developer; Michele Criscuolo mobile developer; Alfredo Postiglione fumettista; poi ci sono io che mi occupo dello sviluppo web e di business development.

 

Andrea Postiglione

 

 

Enrico Rossomando

 

Michele Criscuolo

 

Alfredo Postiglione

 

 

Quali risorse hai impegnato per partire in questa impresa?
Per adesso tutto il necessario è stato messo dai 5 fondatori, sia in termini di tempo/sviluppo che in termini strettamente economici.

 

Di quali risorse avresti bisogno per portare a regime la startup?
Penso che per un prodotto di questo tipo sia importante il momento nel quale chiedi i soldi e il motivo per il quale li chiedi. Il gioco, una volta completato, permetterà all’azienda di fatturare in tempi molto brevi. Ovviamente un intervento di un capitale esterno aiuterebbe tanto sia nell’accorciare i tempi di sviluppo che sulla velocità con la quale il prodotto scala.
Comunque, se vuoi sapere la cifra, la stima che ci siamo fatti è di 250.000 €.

 

Da qui a 3 anni cosa potrebbe diventare la tua startup e che numeri e fatturati potrebbe sviluppare?
Puntiamo a diventare un importante player nel settore dei browser game a livello mondiale. L’idea è di iniziare con un singolo gioco per poi dare il via ad una serie di giochi targati mangatar.
Puntiamo ad avere 2,5 milioni di utenti il primo anno e 9 milioni dopo 3 anni.

 

 

Indicaci le tue fonti di informazione sul mondo delle startup
Ce ne sono tanti. In ordine sparso ti dico i primi che mi vengono in mente: techcrunch, mashable, the next web, all things digital, gigaom, lifehacker, venturebeat…
Il tutto condito da tanto facebook e, soprattutto, tanto twitter.

 

Startup italiane sulle quali investiresti oggi 
Uhm…anche qui ce ne sono diverse. Nel settore dei giochi mi piace molto GoWar (mobile game geolocalizzato), in generale, invece, mi intrigano molto StereoMood (streaming musicale) e Urlist (content curation). Di tutte e tre le startup ho conosciuto personalmente i team in vari eventi sparsi per la penisola.

 

 

Settori (oltre al tuo) da tenere in considerazione in futuro e dove ti piacerebbe muoverti per una eventuale tua prossima startup
Sembrerà un’ovvietà ma dico content curation. Ci sono tante startup promettenti e il settore è molto in fermento. Poi da un po’ sono in fissa con pinterest quindi…

 

Elenca un po’ di cose di getto su cosa hai imparato facendo la tua startup e che vuoi condividere con i lettori 
Panico! Sono appena all’inizio di questo percorso e non penso di essere in grado di dare suggerimenti…dico giusto un paio di cose che ho imparato e di cui faccio tesoro:
Il networking è fondamentale: puoi fare anche la cosa più figa del mondo ma se non hai modo di farla conoscere non serve. Quindi partecipare a gruppi facebook, andare ad eventi del settore, stare in contatto con altri startupper, ecc., sono una delle cose da non sottovalutare mai. Ti potrebbe capitare di conoscere uno sconosciuto oggi e dopo un anno è il tuo più grande partner!
Non innamorarti della tua idea: se necessario dovrai modificarla e riadattarla alle esigenze del mercato o dei tuoi utenti. A volte anche in maniera consistente. A volte anche ripetutamente.

 

Intervista a La3TV.

Mangatar in numeri

Data di ideazione: fine 2010
Data di lancio: Ottobre 2011
Soci: 5
Dove è ubicata: Salerno
Viaggi da Salerno verso Milano: tanti