September 21, 2017

Imprese e startup: ai giovani creativi del Lazio un fondo di 500mila euro

Imprese e startup: ai giovani creativi del Lazio un fondo di 500mila euro

Essere creativi può valere una fortuna. Almeno per coloro che hanno un’idea originale e intendono avviare una impresa. Esiste infatti un Fondo della Creatività di 500mila euro, istituito con la legge finanziaria regionale, nell’ambito della partecipazione della Regione Lazio all’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione proclamato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo per il 2009, per promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese.

Oggi è possibile accedere a questo fondo, poiché, su proposta dell’assessore alla piccola e media impresa, commercio e Artigianato, Daniele Fichera, la giunta della Regione Lazio ha approvato i criteri per l’accesso al bando di concorso.

“Il Fondo – ha spiegato l’assessore Fichera – è rivolto a tutti gli aspiranti imprenditori e a tutte le piccole e medie imprese del Lazio iscritte da meno di tre anni al Registro delle Imprese, che si impegnino a creare un’attività con un forte connotato creativo, in particolare nel settore dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica”.

Alla creatività, i progetti presentati, dovranno affiancare chiari elementi di innovazione, siano essi del prodotto, del servizio, del processo di produzione o della gestione dell’impresa.

“Il Fondo, destinato alle Province del Lazio – ha aggiunto Fichera – rappresenta una straordinaria opportunità, soprattutto per i tanti giovani del Lazio che hanno tante buone idee, ma poche risorse e mezzi per metterle in pratica.


Lo strumento messo in campo dalla Regione – conclude Fichera – è di rilievo, non tanto per la consistenza del fondo, bensì per il momento in cui viene promosso. Con questo provvedimento, infatti, cerchiamo di favorire la nascita e lo sviluppo di piccole e medie attività, che di fatto la fase economica attuale non incentiva”.


Opportunità di finanziamento per le startup

 

INTESA SANPAOLO PRESENTA LA PRIMA EDIZIONE DI “START-UP
INITIATIVE”, UN PROGETTO DEDICATO ALLE START-UP E AGLI
INVESTITORI PRONTI A SOSTENERLE

 La prima piattaforma in Italia che unisce aziende e investitori attraverso
un percorso fatto di formazione, selezione, presentazione al mercato e
finalizzazione degli investimenti.
 26 Start-Up invitate a prendere parte al progetto, di cui 14 selezionate si sono
confrontate con oltre 50 tra Fondi di Seed Capital, Fondi di Venture Capital,
Fondazioni e Business Angels.
 Oltre 70 manifestazioni di interesse da parte di potenziali investitori.
 Previste per il 2010 altre 5 edizioni della “Start-Up Initiative”: gennaio,
aprile, giugno, settembre e novembre.
 Si amplia la gamma di prodotti e servizi che il Gruppo Intesa Sanpaolo
mette a disposizione delle imprese italiane.
A dimostrazione della profonda conoscenza e del forte legame con il tessuto
imprenditoriale del nostro Paese e del costante rapporto con gli investitori specializzati in investimenti
innovativi in ricerca e sviluppo, Intesa Sanpaolo ha messo in atto un progetto per avvicinare chi fa
innovazione a chi concede finanza. La Start-Up Initiative – ideata e promossa dalla Divisione
Corporate e Investment Banking e dal suo Team Innovazione – rappresenta la prima piattaforma in
Italia, dedicata a questa tipologia di aziende.
La prima edizione della Start-Up Initiative, tenutasi nei giorni scorsi a Milano, ha visto la
partecipazione di 26 Start-Up individuate grazie a una selezione che ha interessato oltre 50 realtà di
questo tipo, e si è svolta in tre momenti distinti.
• La prima fase ha visto le aziende seguire un percorso di formazione finalizzato alla preparazione del
business plan e all’organizzazione e alla gestione dell’incontro con gli investitori. Le due giornate di
formazione in aula sono state tenute da John Dilts, docente di economia d’impresa presso prestigiose
università americane, fondatore della Maverick Angels LLC in California (una rete di veri e propri
“Business Angels”: investitori informali focalizzati su investimenti e mentoring delle neo-imprese) e
consulente di impresa per le strategie di innovazione sostenibile.


• Alla fase di formazione ha fatto seguito una giornata dedicata alla valutazione e alla selezione delle
imprese. Grazie alla partecipazione di un panelist di esperti provenienti dal mondo del Venture Capital,
degli Incubatori universitari e delle Fondazioni attive in questo settore, hanno avuto accesso alla fase
successiva 14 Start-Up.
• La fase operativa ha visto le aziende selezionate incontrare oltre 50 potenziali investitori (tra cui
Business Angels, Venture Capitalists, Fondi di Seed Capital e Fondazioni) secondo gli schemi consueti
per questo tipo di evento: presentazione dell’azienda e del business plan e Q&A tra investitori e azienda
su tematiche economiche, finanziarie e tecniche.
Alla fine di questo percorso sono state oltre 70 le manifestazioni di interesse da parte degli investitori
intervenuti, che potrebbero vedere la finalizzazione degli investimenti già entro la fine dell’anno.
A questa prima edizione della Start-Up Initiative farà seguito una seconda a gennaio 2010, in un
calendario che già prevede appuntamenti successivi nei mesi di aprile, giugno, settembre e novembre del
prossimo anno.
Intesa Sanpaolo, attraverso l’iniziativa presentata oggi, intende riaffermare il proprio ruolo di sostegno
allo sviluppo e alla crescita delle imprese italiane rivestendo anche il ruolo di ‘collante’ e di motore di
un meccanismo che fino ad oggi mancava nel nostro Paese: un attore ‘super partes’ in grado di
coordinare le energie e gli sforzi di tutte le parti coinvolte, al fine di sostenere le microaziende che
fanno vera innovazione, favorendone gli investimenti e le operazioni di aggregazione e riducendo i costi
e i tempi dei processi innovativi in ricerca e sviluppo.
L’Italia, come l’Europa del resto, è infatti molto lontana dal livello di investimenti innovativi in
ricerca e sviluppo effettuati in particolare in Giappone e negli Stati uniti e, in ambito UE, nel nostro
Paese risultano ancora molto ridotti gli investimenti del settore privato. Il nostro tessuto
imprenditoriale ed economico è caratterizzato da moltissime piccole e piccolissime realtà, dislocate su
tutto il territorio nazionale, che nonostante rappresentino livelli di assoluta eccellenza non riescono a
costruire una rete efficace. A ciò si aggiunge la mancanza di coordinamento dei finanziamenti di “primo
stadio” a sostegno delle Start-Up e il sottodimensionamento del Venture Capital. Negli ultimi 16 mesi
inoltre, la situazione si è fatta più complessa a causa dell’andamento dei mercati mondiali e si è rafforzata
la consapevolezza che le imprese devono profondamente rinnovarsi per poter restare e competere
sui mercati.
§
Grazie al progetto Start-Up Initiative si amplia l’offerta di servizi e prodotti che il Gruppo Intesa
Sanpaolo mette a disposizione delle imprese italiane.
In particolare a quelle che intendono intraprendere un percorso di crescita attraverso innovazione e
ricerca, dagli spin off universitari alle start up, dalle Piccole e Medie Imprese high tech ai
gruppi tecnologici, la Banca offre assistenza, consulenza, finanziamenti ed equity, attraverso
strutture dedicate fra le quali:
• Intesa Sanpaolo Eurodesk, Sportello Europeo per agevolare l’accesso delle imprese ai progetti
di finanziamento comunitari;
• MedioCredito Italiano, che gestisce diverse linee di finanziamento a favore dell’innovazione,
fra le quali Nova+;
• la Divisione Corporate e Investment Banking, attraverso il suo Merchant Banking ed il
Team Innovazione, attraverso Atlante Venture e Atlante Venture Mezzogiorno (i due fondi
di Venture Capital per le imprese che voglio crescere attraverso ricerca e innovazione) e infine
attraverso Banca IMI con ai suoi servizi consulenziali finalizzati alla quotazione in borsa e/o ad
altre strategie di crescita.
• la partnership nella Fondazione Filarete, assieme all’ Università di Milano e alla Fondazione
Cariplo.
Per informazioni
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media – Corporate e Investment Banking
tel. +39.02.8796.3851 / 3010
stampa@intesasanpaolo.com


Telecom Italia lancia Working Capital

Segnaliamo oggi una interessante iniziativa di Telecom Italia che come molti altri colossi (vedi Mediaset con Moltomedia ) si muovono alla ricerca di nuove idee. Cercheremo di contattarli e saperne di più. Di certo il fatto che a valutare le idee ci sia un soggetto come Dpixel di Gianluca Dettori è già una buona notizia. Vi faremo sapere presto.

Cosa è Working Captal

Se hai un’idea imprenditoriale per il mondo web 2.0 e la nuova Internet, Telecom Italia ti offre con Working Capital l’opportunità di diventare protagonista dell’innovazione.
Raccontaci il tuo progetto d’impresa: all’interno del sito troverai tutte le indicazioni per sviluppare l’idea, definire il business plan e inviarci la tua proposta imprenditoriale.
Sulla base di valutazioni professionali, e con il supporto di un advisor esterno, selezioniamo le proposte più interessanti.
Al termine del processo di valutazione, Telecom Italia diventerà il tuo Partner tecnologico e societario, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e servizi.
La selezione si ripeterà più volte nel tempo: non perdere l’opportunità di realizzare la tua idea di business.

 

Proponi la tua idea

Proponi la tua idea Invia la pagina Working Capital ti mette a disposizione gli strumenti utili a presentare la tua idea nella maniera più completa ed efficace. Puoi caricare video, foto, immagini e progetti. Per completare la tua intuizione con un business plan accurato ti aiutiamo con lo start-up pack, che indica tutti i dettagli da fornirci per una visione più concreta della tua proposta d’impresa.
Informazioni e documentazione: questa sezione è una sorta di Toolbox o cassetta degli attrezzi. Per chi non ha alcuna esperienza di business plan, così come per chi invece ha già realizzato attività di questo tipo, Working Capital propone una serie di strumenti utili. Dopo esserti registrato, puoi scaricare alcuni tools da utilizzare come spunto per la presentazione della tua idea di business.
Proponi la tua idea: se hai definito la tua idea di business e hai già realizzato la presentazione, non ti rimane che inviarci il documento completando il relativo form. Prima di procedere assicurati di aver affrontato tutti i punti essenziali:
– illustrare l’esigenza individuata;
– il mercato di riferimento, i clienti potenziali e l’analisi della concorrenza;
– il prodotto e gli obiettivi societari;
– il piano delle attività operative, il piano marketing ed il piano finanziario;
– la tipologia di supporto richiesta Telecom Italia, in termini di beni e servizi.

Per saperne di più visitate il sito dell’iniziativa :

www.workingcapital.telecomitalia.it


La sfida del solare italiano, attirare il “venture capital”

Dalla progettazione al finanziamento, dall’esecuzione fin a, soprattutto, l’assistenza postvendita. E in ognuno di questi passaggi far ricorso alle più avanzate tecnologie esistenti attraverso un contatto diretto con i centri di ricerca più avanzati. E’ il tentativo dell’Mx Group, società nella progettazione e realizzazione di sistemi integrati per la produzione di energia da fonte solare, nonché da altre fonti rinnovabili a partire da quella eolica. «Il nostro obietivo è diventare ‘Epc’, ovvero Engeenering Procurement, Contractor. E’ la formula che indica la completezza della nostra attività, ed è nel mercato anglosassone la via per accedere all’interessamento dei tanti fondi di venture capital attivi in questo settore», spiega Alessandro Sotgiu, direttore generale di Mx Group. «Sarebbe un salto di qualità forse decisivo: nel mondo anglosassone e nell’Europa del nord è diventato prassi l’acquisto di un singolo impianto da parte di uno di questi fondi, il quale ha garantito un rendimento annuo dell’812% e finanzia nel contempo la realizzazione della centrale. E’ una formulachiave se si vuole dare un vero impulso all’energia solare, ma che in Italia per una serie di motivi, dalle difficoltà di ottenere le necessarie fidejussioni bancarie alle incertezze sui siti, non si è ancora riusciti ad attuare. Ma contiamo di essere noi ad aprire questa via».

Continua a leggere l’articolo di ILARIA FUSCO su Affari e Finanza di Repubblica


Innovazione a Milano. Moratti: “Con incubatori ricerca sosteniamo crescita contro la crisi”

Il Comune investirà oltre 6 milioni di euro per aiutare i giovani imprenditori. Obiettivo per il 2009, creare 34 nuove imprese

Milano, gennaio 2009 – Continua “Milano Crea Impresa – La rete degli Incubatori della città di Milano”, l’iniziativa che integra l’azione avviata dall’Assessorato all’Innovazione nel 2007 per sostenere lo sviluppo imprenditoriale di nuove aziende realizzate da giovani ad elevato contenuto tecnologico e innovativo.

 

Il Comune di Milano è infatti consapevole che solo attraverso il sostegno alle giovani imprese high tech è possibile avviare il circolo virtuoso che porta a generare nuove idee e nuovo sviluppo economico della città. All’operazione è stata realizzata grazie alla collaborazione delle Università, CNR, Assolombarda e Camera di Commercio.

“Il Comune investirà oltre 6 milioni di euro per sostenere e mettere in rete gli incubatori di imprese high-tech. Da Milano una sfida per far crescere in Italia una società basata sulla conoscenza”. Lo ha annunciato il Sindaco Letizia Moratti intervenuta, a Palazzo Marino, insieme all’assessore alla Ricerca e Innovazione e Capitale umano, Luigi Rossi Bernardi alla presentazione del progetto.
‘Presenti tra gli altri Diana Bracco, presidente di Assolombarda, Giulio Ballio, Rettore del Politecnico, Giampio Bracchi, presidente della Fondazione Politecnico, Alessandro Spada della Camera di Commercio di Milano, Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda, Roberto Predolin presidente della Sogemi, Alberto Albertini, del CNR, Renato Ugo, presidente dell’Agenzia Nazionale dell’Innovazione, Francesco Salamini della Fondazione Parco Tecnologico Padano, Carlo Scolastico, presidente del Centro di Eccellenza CISI, Sergio Campo Dall’Orto, direttore Generale di Alintec.

“Obiettivo prioritario del progetto, nato in collaborazione con Università, CNR, Assolombarda e Camera di Commercio, cioè del sistema lombardo che unisce le forze per sostenere lo sviluppo e creare sinergia fra imprese e università – ha sottolineato il Sindaco Moratti -, è quello di creare una rete per far sì che gli incubatori dell’area milanese operino, utilizzando la loro notevole massa critica di competenze e la disponibilità di infrastrutture avanzate, per favorire la nascita di nuove imprese ed accelerarne lo sviluppo. L’Amministrazione comunale – ha aggiunto il Sindaco – svolge un ruolo attivo per lo sviluppo economico della città leader nella ricerca e nella tecnologia e intende creare occupazione per combattere la crisi. Da questo punto di vista gli interventi devono basarsi non solo sull’assistenza, ma anche sulla promozione di iniziative di alto contenuto scientifico e tecnologico per aumentare la competitività del nostro sistema industriale sui mercati internazionali, promuovendo la produzione sostenibile di ricchezza. Entro il 2009 – ha sottolineato la Moratti – vogliamo creare nuove imprese, facendo crescere a 34 il numero delle aziende milanesi nel campo dell’high tech, settore questo meno sensibile alla crisi economica mondiale”.

“Il Comune di Milano – ha sottolineato l’assessore Rossi Bernardi – è consapevole che, proprio  attraverso il sostegno alle giovani imprese high tech, è possibile avviare il circolo virtuoso che porta a generare nuove idee e nuovo sviluppo economico in un settore che rappresenta solo per Milano il 21% degli investimenti nazionali di ricerca, con investimenti pari a 3,3 miliardi di euro per oltre 32.000 addetti”.

I cinque incubatori oggetto dell’intervento comunale sono: Incubatore ICT – Acceleratore di Impresa, Fondazione Politecnico di Milano; Incubatore Energia – Acceleratore di Impresa, Fondazione Politecnico di Milano; Incubatore della Moda – Camera Nazionale della Moda; Incubatore dell’Alimentazione e del Gusto – Parco Tecnologico Padano – partecipato da Università degli Studi di Milano, Sogemi spa, CNR ITB; Incubatore delle Biotecnologie e Scienze della Vita – CISI Scarl.

“Promuovere la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione e investire in questi fattori diventa una priorità assoluta per uscire dalla crisi – ha affermato Diana Bracco, Presidente di Assolombarda -. Noi imprenditori continuiamo a credere nelle prospettive delle nostre imprese e vogliamo continuare a investire. In questo quadro, ‘Milano Crea Impresa’ ha davvero un grande potenziale e dimostra ancora una volta la capacità di Milano di essere leader su questi temi. Il sistema delle imprese ha saputo nel corso del 2008 a far crescere l’export del 4%. Questo dato evidenzia come le nostre aziende – che hanno investito in ricerca e tecnologia – sono risultate vincenti sul mercato internazionale”.

“L’Incubatore della Moda, che ha ottenuto un successo ben oltre le nostre aspettative – ha commentato Mario Boselli Presidente di Camera Nazionale della Moda – offre alle nuove generazioni di creativi un aiuto concreto per lo start up della propria impresa. Tenendo conto delle difficoltà e del momento di crisi che l’economia globale sta affrontando, l’impegno del Sindaco per l’Incubatore della Moda rappresenta un segnale forte di attenzione, sostegno e lungimiranza per la continuità della nostra leadership. Camera della Moda porta avanti con vigore e determinazione questa strategia a favore dei giovani stilisti e del fare impresa”.

“Il Politecnico di Milano – ha spiegato il Rettore Giulio Ballio – vede con grande favore l’iniziativa del Comune di Milano perché soltanto favorendo l’imprenditorialità giovanile nei settori tecnologicamente avanzati si può mantenere la competitività della nostra città. Inoltre una rete di incubatori che mette a sistema quelli esistenti e che potrà generarne altri, è un passo importante per lo sviluppo di Bovisa e permetterà di potenziare relazioni internazionali con altre strutture similari attive in molte nazioni con le quali il Politecnico ha già diverse collaborazioni”.

“Questa – ha puntualizzato Renato Ugo,  Presidente dell’Agenzia dell’Innovazione –  e altre iniziative del Comune di Milano, costituiscono validissime premesse per creare sintonia con la missione principale dell’Agenzia e cioè valorizzare e attualizzare il patrimonio di know-how e di conoscenze presente nella ricerca pubblica a favore dello sviluppo competitivo dell’industria e dei servizi avanzati”.

Il coordinamento della rete degli incubatori è affidato ad  Alintec Scarl – una struttura consortile senza fini di lucro promossa, tra gli altri, da Assolombarda, Camera di Commercio e Fondazione Politecnico di Milano – alla quale è assegnato il compito di promozione della rete, omogeneizzazione delle metodologie e delle procedure di scouting e di sviluppo imprenditoriale ed interazione con il sistema finanziario.

“Il sostegno allo sviluppo di nuove imprese creative e tecnologicamente avanzate – ha sostenuto Sergio Campo dall’Orto, direttore generale di Alintec – rappresenta un’importante opportunità per il sistema imprenditoriale di Milano di continuare a competere a livello internazionale. Solo con la collaborazione tra università, imprese e enti pubblici è possibile sviluppare il circolo virtuoso per la crescita dell’occupazione nei settori più avanzati”.