September 21, 2017

Tep: intervista a Simone Rigoni

Simoni Rigoni è uno dei 3 soci che ha fondato, in UK,  Tep, un servizio mobile che sta ridefinendo il modo per rimanere collegati quando si viaggia all’estero

 

Ci riassumi in poche righe chi sei e il tuo percorso professionale prima del lancio della startup?

Simone Rigoni, classe 1981, padovano di nascita, mitteleuropeo di vocazione,

Laureato Specialistico in Economia Internazione, Universita’ di Verona. MBA EDHEC business school a Nizza.

1 anno in 3 Italia, come Program Manager all ufficio del Direttore Generale, COO

3 anni consulenza direzionale in BIP in Italia

 

Cosa fa e quale problema risolve la tua startup?

Tep è un servizio mobile che sta ridefinendo il modo per rimanere collegati quando si viaggia all’estero. Le nostre soluzioni consentono ai viaggiatori di rimanere sempre connessi a ogni latitudine, evitando esorbitanti tariffe di roaming. La connettività è un elemento essenziale di tutti i giorni, ma rimane ancora problematica quando si viaggia all’estero: TEP risolve questo problema, ma cerca anche di migliorare l’esperienza di viaggio con un app mobile “Concierge Travel” che funge da one-stop shop per le offerte e informazioni locali e i pagamenti mobile.

 

Qual’è il modello di business?

Noleggiamo e vendiamo smartphone, SIM card e pocket wifi per i viaggiatori.

 

Chi sono i tuoi competitor e cosa ha in più la tua soluzione?

I competitors sono i distributori di Sim card globali: Maxroam o chi noleggia wifi hotspot units come Xcomglobal.

Il nostro vantaggio sono i canali di distribuzione. Siamo presenti negli aereoporti e lavoriamo con I noleggi d’auto come Europcar e Avis

 

Ci descrivi il settore nel quale si muove la tua startup e le occasioni che tu ritieni ci siano da cogliere?

Lavoriamo nell’industria delle telecomunicazioni offrendo servizi ai viaggiatori. L’opportunita’ e’ offrendo il nostro servizio di connettivita’ permettere ai viaggiatori di utilizzare I loro apparecchi per acquistare servizi legati al turismo (e.g. offerte e informazioni locali). Il turista non ha altro che la guida cartacea con se e non utilizza il suo telefono per non pagare costi di roaming. Noi offrendo servizi di connettivita’ (senza I costi di roaming) permettiamo a tutta l industry del turismo di monetizzare sui servizi legati ai viaggiatori.

 

Chi sono i tuoi soci in questa impresa? Ce li presenti?

Tomas Mendoza – CEO – 5 anni di hedge fund alle spalle. Venezuelano e Inglese.

Dennis Jorgensen – 22 anni – Si e’ unito a noi per un internship ed ha deciso di rimanere con noi e lasciare l ultimo anno di universita’.

Poi abbiamo altri 15 inters che lavorano nella logisitca, operations, servizio client.

 

Quali risorse hai impegnato per partire in questa impresa?

Abbiamo raccolto 220K pound da familiari e amici nel dicembre 2010.

Il team di cofounders ha investito attorno ai 40K pounds insieme

 

Di quali risorse avresti bisogno per portare a regime la startup?

Siamo nel corso di un workshop per raccogliere ulteriori 650K pounds. Primo closing a 300K pound a fine Maggio per capitalizzare sulle olimpiadi di londra 2012.

 

A quali Angel o Venture Capital ti sei rivolto e con quali risultati?

Posso dire Angels e VC basati in UK e agli Italians Angels of Growth

Da qui a 3 anni cosa potrebbe diventare la tua startup e che numeri e fatturati potrebbe sviluppare.

Nel 2013 volgiamo generare sales per 1Mil di pound e per il 2015 per 30Mil di pounds con un margine attorno al 45%

Indicaci le tue fonti di informazione sul mondo delle startup e dell’impresa in modo da condividerle con i lettori.

Techcrunch – Business Insider – NYT technology section

Startup italiane sulle quali investiresti oggi o che segui con sana invidia. Facci se puoi anche i nomi dei protagonisti di queste startup.

Interessante il progetto di Volunia di Massimo Marchiori, anche lui di Padova

Settori (oltre al tuo) da tenere in considerazione in futuro e dove ti piacerebbe muoverti per una eventuale tua prossima startup.

Penso a tutto quello che ha a che fare con l’IT e Technology che in passato non non lo era, come le scienze naturali o tutto cio’ che e’ ancora cartaceo e analogico

Elenca un po’ di cose di getto su cosa hai imparato facendo la tua startup e che vuoi condividere con i lettori.

1) Dedicare un sacco di tempo ad ascoltare i propri clienti/utenti (anche se Steve Jobs non la pensava così)

2) La strada per la creazione di un’impresa è molto lunga. Take it easy con il lavoro e con voi stessi. È assolutamente necessario dedicarsi al 110%, ma deve essere anche divertente!

3) Pazienza, pazienza, pazienza … Quando meno te lo aspetti un partner o un grosso ordine incrocerà la tua strada.

4) Esci dal tuo ufficio o di casa. Fai networking, chiedi consigli, partecipa alle conferenze!

Startup e lingua inglese, senza l’inglese non si può avere successo

 

Gli imprenditori del futuro ma anche quelli attuali se vogliono creare e gestire un azienda di successo che possa produrre un redditizio business non solo all’interno dei propri confini nazionali o all’estero devono possedere assolutamente un ottima padronanza della lingua inglese. Per esempio possiamo notare come in Italia un e-commerce multilingua ha un numero di vendite e di guadagni nettamente superiore rispetto ad uno realizzato esclusivamente in Italiano, poiché risulterà infinitamente più semplice poter comunicare con i clienti stranieri.

Così per avere successo e per non rischiare di rimanere tagliati fuori sempre più imprenditori decidono di partire per l’Inghilterra e seguire un corso specializzato presso la famosa scuola di inglese a Cambridge. Cambridge è la famosa città situata poco distante da Londra ove risiedono i più prestigiosi college di tuta l’Inghilterra e qui si trova anche una delle più importanti scuole specializzate nell’insegnamento dell’inglese agli allievi stranieri.

In questa scuola è possibile seguire un corso adatto alle proprie caratteristiche di apprendimento, sostenendo prima un esame attitudinale che stabilisce l’effettivo livello dello studente e lo destina poi alla classe e al percorso di studio a lui più adatto. Le classi sono composte da 14 allievi provenienti da ogni parte del mondo, in modo da facilitare l’interazione sociale parlando esclusivamente in inglese. E’ possibile inoltre usufruire  di un incredibile quantità di materiale didattico attraverso la fornitissima biblioteca e durante la settimana è possibile svolgere delle visite guidate presso le più importanti città dell’Inghilterra o europee, come Amsterdam e Parigi.

Presso questa scuola è possibile seguire un percorso di apprendimento standard, in cui si impareranno tutte le principali regole della lingua inglese, oppure dei percorsi specializzati al conseguimento delle più importanti certificazioni internazionali o dell’apprendimento dell’English Business, insomma, per ogni esigenza di apprendimento esiste l’ideale corso di inglese a Cambridge.

Cambridge è una cittadina che può essere considerata come uno dei maggiori centri culturali dell’isola britannica, non solo per la presenza dei college più prestigiosi e rinomati del mondo, ma anche per le numerose attrattive storiche presenti, come i musei di Sedgwickche in cui viene mostrata la storia degli ultimi 550 milioni di anni della terra, o il Fitzwilliam Museum, ove sono presenti le opere appartenenti ai pittori più famosi del Rinascimento. Sono presenti anche una serie di monumenti davvero unici come il grande orologio Grasshopper Clock oppure il suggestivo ponte che attraversa il fiume Cam, il Bridge of Sight e tante altre attrazioni che spiegano il perché tante persone scelgono di studiare l’inglese a Cambridge.

Un  percorso di studio specializzato e adatto al proprio livello di apprendimento, una citta che viene considerata come la capitale della cultura inglese e la vicinanza con una delle più grandi città del mondo, Londra, rendono perfetta la scelta di seguire un corso di inglese a Cambridge.