September 21, 2017

Start Up dell’Anno 2009

Diamo notizie relative all’evento Start Up dell’Anno 2009.
StartUp dell’anno è un premio per imprese innovative nate dalla ricerca pubblica.
All’interno del Forum della Ricerca e dell’Innovazione organizzato dall’Università di Padova, socio fondatore e partner dell’Associazione PNI Cube, la fase finale della manifestazione si terrà l’8 maggio 2009 presso l’Aula Nievo dell’Ateneo Patavino.

La valutazione verrà fatta sulla base di parametri quantitativi e qualitativi da una giuria di operatori di fondi internazionali ed imprenditori nominata dall’ Associazione PNI Cube. La start up vincitrice sarà selezionata attraverso l’analisi dei principali indicatori di bilancio per apprezzare i risultati conseguiti in termini di valore della produzione e di numero di addetti.

Maggiori info su: www.pnicube.it

Quest’anno, la migliore start-up verrà individuata e premiata durante il convegno a seguito della presentazione delle 12 finaliste alla giuria.

LE AZIENDE FINALISTE:
Ecco l’elenco delle aziende finaliste individuate dalla Giuria che presenteranno le loro start-up l’8 maggio a Padova:

ACTUA:
www.actuatech.eu
Settore di attività: ICT, E-business, Biotech, meccanica, servizi, altro
Contatto: Stefano Carabelli, stefano.carabelli@polito.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Actua punta a diventare una holding company per lo sviluppo delle tecnologie sull’efficienza energetica, trasformando tecnologie di nicchia in prodotti. Actua ha attualmente 10 dipendenti e raggiungerà nel 2009 1 M€ di fatturato.

BIOTRACK:
www.biotrack.it
Settore di attività: Biotech
Contatto: Elisa Filippi, info@biotrack.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Biotrack è nato come spin-off dell’Università degli Studi di Milano nel 2005 dall’intuizione del Prof. Francesco Salamini, emerito scienziato di fama internazionale, e vede la partecipazione di 8 soci: Università di Milano, 4 professori universitari, Parco Tecnologico Padano, Biolab SpA, Biodiversity SpA.
L’azienda si avvale di 5 collaboratori a tempo pieno. L’attività di Biotrack ha il suo core business nello sviluppo di progetti di ricerca di proteomica e di trasferimento tecnologico: grazie alle potenzialità tecniche e alle competenze analitiche, l’impresa è in grado di offrire alle aziende del settore agroalimentare e da poco, a quello farmaceutico, studi di proteomica, consulenza scientifica e tecnologica. Biotrack sviluppa soluzioni innovative ad approccio molecolare per lo studio delle proteine attraverso il frazionamento, il profiling e la biomarker discovery grazie ad una piattaforma di proteomica integrata (HPLC-SELDI ToF). Il potenziale mercato di Biotrack e’ rappresentato da 373 aziende con un fatturato complessivo di 53,4 Miliardi di € e medio per azienda di 143 Milioni di €.

DELTA R&S:
www.deltars.it
Settore di attività: Bio-meccanica, ergonomia, sicurezza nello sport, meccatronica, robotica
Contatto: Flavio Merigo, f.merigo@deltars.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Delta R&S si propone di fornire alle imprese servizi di ricerca e sviluppo relativi a prodotti, processi, apparecchiature e macchinari che consentano alle imprese stesse di migliorare la loro competitività e di innovare il loro sistema aziendale. Delta R&S intende mettere a disposizione delle aziende le migliori competenze (recepite nel campo accademico, della libera professione e di altri centri di ricerca) e organizzarle secondo uno specifico piano di lavoro per ottenere risultati concreti ed applicabili. La società propone al mercato i suoi digitalizzatori (Foot-o-graph, Bust-o-graph), le sue protezioni, i suoi servizi sia al mercato italiano che a quello europeo.
I punti di forza dei nostri prodotti sono costituiti da un’elevata attenzione al cliente (tempi di ripresa brevi, economicità delle protezioni, servizi offerti senza alcun tipo di impatto psicologico o fisico critici) e prezzi estremamente competitivi. Attualmente sono in corso intense attività di marketing per aprire nuovi sbocchi nei mercati del sud est asiatico (Pakistan, Bangladesh, India).
Delta R&S occupa un totale di 15 dipendenti e prevede per il 2009 un fatturato di oltre 2 milioni di euro.

ELECTRO POWER SYSTEMS:
www.electrops.it
Settore di attività: Cleantech
Contatto: Emilio Paolucci, emilio.paolucci@electrops.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Nata nel 2005 e vincitrice quello stesso anno del PNI, Electro Power Systems è diventata in soli 4 anni leader nel settore dei sistemi a fuel cell per il backup energetico, un mercato mondiale da 7,8 miliardi di dollari già oggi.
Sede a Torino, una fabbrica nuova ad Aosta, 32 addetti, ha clienti in Italia, Europa e a breve America. E’ l’unica azienda europea del settore con prodotto certificato CE e l’unica italiana tra le Cleantech Top100 di Library House e The Guardian.
L’azionariato è diviso tra fondatori e top management, investitori istituzionali e soci industriali.
Dopo tre anni di R&D e fieldtests il 2009 è l’anno della svolta industriale: nuova famiglia di prodotti, previsioni di fatturato quintuplicato, avvio delle operations in America. Obiettivo Asia per il 2010.

EVS:
www.evsys.net
Settore di attività: ICT, elettronica
Contatto: Vittorio Murino, vittorio.murino@evsys.net Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’azienda si occupa di progettazione di sistemi di visione su architetture (hardware) embedded rivolti a diversi campi d’applicazione come l’automazione industriale, automotive, la sicurezza e il monitoraggio e la nautica. eVS è specializzata in soluzioni modulari, leggere, compatte e di elevata potenza di calcolo rivolte ad ambienti dove sono necessarie robustezza ed alte prestazioni (FPGA, Field Programmable Gate Array e DSP, Digital Signal Processor).
eVS è il primo spin-off dell’Università di Verona e ha ricevuto un finanziamento dal Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca (MIUR) per un progetto di ricerca.
Il fatturato atteso per l’anno 2009 è di quasi 300.000 euro.

FLUIDMESH:
www.fluidmesh.com
Settore di attività: ICT
Contatti: Torquato Bertani, torquato.bertani@fluidmesh.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Fluidmesh è il leader nello sviluppo di prodotti wireless per applicazioni critiche, di sicurezza ed industriali. Le soluzioni progettate dall’azienda sono tutte caratterizzate da un incomparabile livello di affidabilità, flessibilità e facilità di utilizzo. L’azienda è focalizzata sullo sviluppo di prodotti wireless per la sicurezza, la videosorveglianza e la trasmissione di dati in grandi aree a rischio. Ogni Fluidmesh non solo trasmette i flussi video delle telecamere direttamente collegate ad esso, ma allo stesso tempo agisce da ponte radio e router “intelligente”, in grado di inoltrare attraverso il percorso ottimale i pacchetti dati ricevuti da altri apparecchi Fluidmesh.
Mercati di riferimento per Fluidmesh Networks sono le pubbliche amministrazioni, le grandi industrie, i porti turistici e commerciali e le grandi aree turistiche e sportive quali resort, parchi del divertimento e autodromi. Fluidmesh opera principalmente in USA, Canada, America latina, Italia, Francia, Spagna, UK, Medio Oriente e Australia.
Il fatturato previsto per il 2009 supera i 900 mila euro.

GARRISONPOP:
www.garrisonpop.com
Settore di attività: ICT, servizi
Contatti. Paolo Sasso, paolo.sasso@garrisonpop.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Garrisonpop è una società di servizi rivolti a produttori e distributori di beni di largo consumo. L’obiettivo centrale delle attività di Garrisonpop è dotare i mercati di strumenti innovativi per supplire alle aree di incertezza delle filiere di produzione, distribuzione e marketing.
Il prodotto principale Teleshelf è una piattaforma che automatizza il processo di lettura delle giacenze e delle rotazioni sullo scaffale dei supermercati tramite sensori elettronici (peso, RFID, microswitch, ecc) che immagazzinano il dato e lo trasmettono attraverso un modem GSM o un router WIFI. L’applicazione principale per la sales force automation funziona via SMS.
Teleshelf è venduto come servizio, ovvero viene chiesto un canone di abbonamento mensile per la lettura dei dati tramite il software della società o accedendo al portale della Garrisonpop. Per evitare copie o aggressioni da parte di chi è forte nel mercato dei sistemi per GD o rilevazioni di spazi di mercato, sono stati stretti accordi con i Leader del settore.
Lo sviluppo del fatturato con incremento di circa il 100% annuo è costante e confermato dall’andamento dei primi mesi 2009, con una aspettativa di circa 600 mila euro.

KHAMSA:
www.khamsa.net
Settore di attività: ICT
Contatto: Federico Moro, fm@khamsa.net Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

KHAMSA è un gruppo societario di due società, entrambe start-up fondate nel 2005 dai medesimi fondatori e vincitrici di bandi di innovazione e incubazione (Start-Cup Lombardia e CPStartup Canton Ticino, Svizzera). Operante nel settore dell’Information e Communication Security, KHAMSA offre al mercato dei professionisti e piccole-medie imprese strumenti di comunicazione confidenziale (posta elettronica e telefonia mobile criptate).
Attualmente si avvale di 20 collaboratori, fra dipendenti, consulenti ed outsourcers, con uffici in Lugano e Milano. Dopo un investimento di Venture Capital (2008) il gruppo è controllato al 66% dai fondatori e al 34% dai soci di capitale di rischio. Il fatturato atteso per il 2009 è di oltre 700 mila euro.

LACHESI:
www.lachesi.com
Settore di attività: Monitoraggio, Ambiente, ICT
Contatto: Domenico Lopreiato, domenico.lopreiato@lachesi.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

LACHESI è una società che sviluppa e commercializza prodotti destinati al monitoraggio delle strutture architettoniche (controllo delle condizioni di esercizio e di sicurezza di ponti, gallerie, dighe e strutture marine) soprattutto in rapporto alle interazioni tra le stesse strutture e l’ambiente in condizioni straordinarie, per esempio in relazione alle alluvioni o a sismi.
I prodotti di LACHESI sono indirizzati verso due settori applicativi: le strutture architettoniche moderne e le opere di elevato interesse artistico e storico. Il settore in cui opera LACHESI è dunque rappresentato dalla Civil Engineering, dalla Geotechnical Engineering e dall’Oil and Gas Engineering.
Conta su un team composto da 5 dipendenti ed ha come soci il fondo Piemontech e il Club degli Investitori, quest’ultimo entrato nella compagine sociale a fine 2008. Le previsioni di fatturato per il 2009 si aggirano sui 400 mila euro.

MINTEOS:
www.minteos.com
Settore di attività: ICT (monitoraggio ambientale)
Contatto: Maurizio Savioli, savioli@minteos.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Minteos opera nel settore del monitoraggio ambientale tramite tecnologie WSN (Wireless Sensor Network). L’architettura realizzata permette, grazie a sensori sul campo, di monitorare e trasferire alert in tempo reale ed a basso costo su una molteplicità di rischi ambientali. I prodotti principali sono legati all’antincendio, alle esondazioni, alle frane, al controllo della qualità dell’aria nelle città e delle acque, alle emissioni di gas nocivi nell’industria, al monitoraggio delle pipeline ed al settore dei rifiuti.
Le specifiche peculiari del prodotto sono riassumibili in: eliminazione dei falsi allarmi, funzionamento automatico; necessità solo di piccole manutenzioni, scalabilità, multifunzionalità.
I settori di destinazione sono rappresentati dalla Pubblica Amministrazione, Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Il mercato di destinazione è costituito inizialmente dall’Europa (Italia e Grecia su tutti) e abbraccerà a seguire USA e Australia.
Ha sede in Torino e opera con 15 persone; la struttura societaria è composta da 4 soci di cui uno è un Business angel.
Fatturato 2009 previsto: 1 milione e mezzo di euro.

WAYMEDIA:
www.waymedia.it
Settore di attività: ICT
Contatto: Francesco Baschieri, francesco.baschieri@waymedia.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Waymedia realizza sistemi che permettono di realizzare nuovi canali di comunicazione interattiva di prossimità, utilizzando come media il telefono cellulare dei consumatori e sfruttando sistemi di trasmissione wireless a corto raggio (come Bluetooth e NFC) per veicolare contenuti multimediali come ad esempio filmati, musica giochi e informazioni in modo gratuito e a banda larga. Operano attraverso distributori (per la rivendita dei prodotti), system integrator (per l’inserimento delle tecnologie in progetti di comunicazione/servizio al pubblico più complessi) oppure si rivolgono ad agenzie marketing e concessionarie pubblicitarie per la realizzazione di operazioni di Marketing di prossimità.
Waymedia oggi impiega 13 dipendenti su due sedi: Bologna (Headquarter e R&D) e Madrid (Commerciale per Spagna e America Latina).
La previsione per il 2009 è di superare il milione di fatturato.


A Modena l’Idea si fa Impresa


Il Concorso “Intraprendere a ModenaL’idea si fa impresa“, giunto quest’anno alla V° edizione, ha l’obiettivo di premiare e sostenere la nascita e lo sviluppo delle migliori idee innovative presentate da neo imprese ed aspiranti imprenditori della provincia di Modena.

Il Concorso è realizzato da Provincia di Modena, ProMo, Modena Formazione e Democenter-Sipe, in collaborazione con Università di Modena e Reggio Emilia e Associazioni imprenditoriali modenesi e usufruisce del contributo di Camera di Commercio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Fondazione di Vignola e del sostegno della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di San Felice sul Panaro, UniCredit Banca, Banca Modenese, Emil Banca, Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile di Modena, CNA, Confcooperative Modena, Confesercenti, Lapam, Ascom Confcommercio.

Il Concorso “Intraprendere a Modena – L’idea si fa impresa” è associato al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), la competizione nazionale tra idee imprenditoriali ad alto contenuto di innovazione, promossa dalle Università italiane. Nell’ambito della V° edizione del Concorso potranno essere individuate le idee imprenditoriali ad alto contenuto di innovazione da segnalare all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia per le edizioni del PNI 2009 e 2010.

La partecipazione al concorso è riservata a:

neo imprese, di qualunque forma giuridica, con sede operativa in provincia di Modena, costituite dopo il 1° gennaio 2007. Sono escluse le imprese che si configurano come continuazione di imprese già esistenti, sia per l’attività svolta che per la titolarità dell’impresa stessa;
aspiranti imprenditori, senza limiti di età, che abbiano un’idea o un progetto d’impresa. Per aspiranti imprenditori si intendono anche gruppi formati da un numero qualsiasi di persone, associate in modo informale. Ogni gruppo dovrà indicare un componente che assumerà il ruolo di rappresentante ed unico referente per tutta la durata del Concorso, a cui saranno inviate tutte le relative comunicazioni.
La partecipazione al concorso è gratuita e si articola in due momenti: fase preliminare e fase operativa.

Fase preliminare

La fase preliminare consiste nella iscrizione al concorso ed avviene esclusivamente on line, compilando la scheda di adesione disponibile sul sito entro e non oltre il 10 giugno 2009.

Fase operativa

La fase operativa consiste nella elaborazione e nell’invio del business plan. In questa fase le neo imprese e gli aspiranti imprenditori dovranno elaborare ed inviare il business plan del loro progetto imprenditoriale. Il business plan dovrà essere inviato per posta tramite raccomandata A/R o consegnato a mano entro e non oltre le ore 13.00 del 30 ottobre 2009 a: ProMo – Viale Virgilio n. 55 – 41100 Modena.

Il business plan dovrà essere inviato in:

n.ro 2 copie cartacee;
n.ro 1 cd-rom (o floppy disk) in formato preferibilmente pdf o doc.
Per la redazione del business plan, i partecipanti al concorso potranno fare riferimento alla “guida al business plan” e allo schema in allegato. Sono inoltre previsti un percorso gratuito di accompagnamento per la predisposizione del BP attraverso corsi di formazione e un numero limitato di percorsi di assistenza personalizzata , ai quali si potrà accedere con le modalità previste nel Regolamento del Concorso.

Premi

L’edizione 2009 del Concorso “Intraprendere a Modena – L’idea si fa impresa” prevede un montepremi complessivo di oltre 70mila euro, così articolato:

Premi finali:

Categoria Neo Impresa

1° Premio: Euro 10.000
2° Premio: Euro 7.000
3° Premio: Euro 5.000
4° Premio: Euro 3.000

Categoria Aspiranti imprenditori

1° Premio: Euro 7.000
2° Premio: Euro 5.000
3° Premio: Euro 3.000

Premi speciali:

Premio Imprendocoop – Confcooperative Modena

Categoria Neo Imprese Cooperative:

1° premio: Euro 5.000,00
2° premio: Euro 3.000,00
Categoria Aspiranti Cooperatori:

1° premio: Euro 5.000,00
L’erogazione dei premi è vincolata all’assolvimento delle seguenti condizioni:

Neoimprese cooperative nate dopo il 1° gennaio 2008;
Nel caso di aspiranti cooperatori, effettiva iscrizione dell’attività imprenditoriale in cooperativa al registro delle imprese entro il 30 giugno 2010;
Localizzazione della sede legale della cooperativa sul territorio della provincia di Modena;
Adesione della cooperativa a Confcooperative Modena.
Premio imprenditoria femminile da Euro 5.000,00

Riservato ad un’impresa al femminile (Donne titolari di imprese individuali; Collaboratrici familiari di aziende agricole; Donne socie di imprese di persone, di capitali, di cooperative con maggioranza numerica di donne non inferiore al 60% della compagine sociale, oppure donne che, all’interno delle società sopracitate, ricoprano le cariche di Presidente, Amministratore Delegato, Amministratore Unico, Direttore Generale da almeno due anni) costituite dopo il 1° gennaio 2007

N.ro 3 Premi Speciali Giuria da Euro 5.000,00 ciascuno.

Premio CNA “La fabbrica dell’ingegno” da Euro 1.000,00 assegnato al miglior progetto vincitore del settore manifatturiero.

Premio Confesercenti Settore commercio/turismo/servizi da Euro 1.000,00 assegnato al miglior progetto vincitore del settore commercio/turismo/servizi.

Premio Lapam Settore ICT da Euro 1.000,00 assegnato al miglior progetto vincitore del settore ICT.

Premio Ascom Confcommercio Settore Commercio/Pubblici Esercizi/Turismo da Euro 1.000,00 assegnato al miglior progetto vincitore della Categoria Aspiranti Imprenditori appartenente al settore pubblici esercizi/turismo.

Dal premio CNA, Confesercenti e Ascom Confcommercio sono esclusi i vincitori del Premio Speciale Imprendocoop.

Gli importi dei premi sono da intendersi al lordo di ogni onere fiscale e contributivo.

Per la categoria Neo Imprese gli importi dei premi saranno erogati al legale rappresentate dell’impresa. Per la categoria Aspiranti imprenditori l’erogazione dei premi è vincolata all’assolvimento dei seguenti obblighi:

effettiva iscrizione dell’attività imprenditoriale al Registro delle imprese entro il 30 giugno 2010;
localizzazione della sede operativa dell’impresa sul territorio della provincia di Modena.
Nel caso di mancata costituzione o di rinuncia al premio, l’importo sarà assegnato al progetto immediatamente successivo in classifica.

www.intraprendere.modena.it


GliAffidabili scelta tra le prime 10 startup 2.0 europee

Il 24 aprile prossimo GliAffidabili parteciperà a Bilbao alla finale della competizione europea Startup2.0, dopo essere stata scelta tra le 10 migliori startup su oltre 150 partecipanti.

Dopo il riconoscimento ottenuto nella competition MindTheBridge e l’incubazione in Silicon Valley (di cui ha parlato anche Reuters nei giorni scorsi), arriva un altro riconoscimento internazionale per GliAffidabili.it: la giovane startup italiana é stata infatti scelta per presenziare il 24 aprile prossimo a Bilbao alla finale del concorso Startup2.0, la competizione che premia le migliori startup europee del web 2.0.

Startup2.0 é una manifestazione no profit che promuove lo spirito imprenditoriale in Europa. Lanciato in Spagna tre anni fa il concorso ha un Advisory Board di prim’ordine che include star del web a livello internazionale quali Tim O’Reilly (fondatore di O’Reilly Media ed “inventore” del termine web 2.0), Craig Newmark (fondatore dell’omonimo e celebre sito di classified advertising americano Craiglist) e Loic Le Meur (imprenditore seriale e fondatore della conferenza annuale parigina LaWeb).

GliAffidabili é stata scelta tra oltre 150 startup che hanno preso parte alla competizione ed é stata la quarta startup più votata direttamente dagli utenti di Facebook che hanno potuto esprimere il loro gradimento sulle società in gara. Nel corso dell’evento a Bilbao ogni startup finalista avrà a disposizione 7 minuti per presentare il proprio progetto e rispondere alle domande del pubblico secondo la logica dell'”elevator pitch”. Tra i dieci finalisti la giuria, composta da venture capitalist, blogger ed esperti di social media, selezionerà i 3 progetti vincitori.

GliAffidabili.it é il primo servizio italiano che mette in contatto chi offre e chi cerca servizi “affidabili”, poichè valutati dagli utenti che li hanno provati. Chi offre servizi, infatti, può ricevere i feedback ed i commenti di chi ha già provato quei servizi, costruendosi una propria reputazione online. Specularmente chi cerca un servizio é aiutato nella scelta dai giudizi espressi dagli altri utenti e può così trovare fornitori di servizi affidabili. GliAffidabili, lanciato nella primavera del 2008, ha da subito riscosso un ottimo successo di pubblico e di critica ed é stato definito dai media come “l’eBay delle persone”.

www.gliaffidabili.it


Intraprendere Blog Network intervista Davide Orlando sulla sua startup Togunà Interactive

 

Ci descrivi l’idea sulla quale hai basato la tua Startup?

L’idea di partenza credo rispecchi la definizione tipica, ma forse non così scontata, di innovazione: applicare una tecnologia già esistente in un contesto nuovo.

Nel nostro caso si tratta di utilizzare i dispositivi mobili di ultima generazione per poter interagire con i contenuti multimediali preparati ad esempio per una mostra d’arte. In sostanza una videoguida, l’evoluzione della classica audioguida.

 

Descrivici cosa fa oggi la tua azienda, cosa propone e a quale target si rivolge.

Abbiamo realizzato la piattaforma i-muse, un software che funge da videoguida ovunque ci sia una storia da raccontare relativa ad un oggetto o ambiente: musei, gallerie d’arte, parchi archeologici, naturalistici, botanici o centri storici.

 

Come hai costruito il tuo team e da quali competenze è composto?

Dato che l’avventura imprenditoriale è partita dall’idea di un sistema di videoguida, ho coinvolto persone che avessero competenze specifiche e complementari.

Oltre a me, che mi occupo dello sviluppo del software, il team è composto da Luca Fadigati per tutto ciò che riguarda la grafica, Guido Panini per le attività di marketing, Paolo Sinigaglia e Samantha Vanossi per la realizzazione dei contenuti multimediali.

Un proverbio africano che si adatta molto bene al nostro caso recita: “se vuoi viaggiare veloce, viaggia da solo. Ma se vuoi andare lontano, viaggia in compagnia.”

 

Quali cose hanno funzionato bene nel tuo modello di business e quali meno? Ci sono stati dei cambiamenti in corso?

A meno di non possedere una “killer application”, penso che l’adattamento alle esigenze del mercato debba essere costante. Nel nostro caso col tempo abbiamo cercato di rendere il modello di business più flessibile: da un lato abbiamo le competenze interne per poter offrire i-muse con un servizio chiavi in mano fornendo hardware, software e contenuti; dall’altro possiamo concedere in licenza il solo software in modo tale che sia il licenziatario a fornire il servizio ai suoi clienti.

Davide Orlando

 

Una cosa che mi sono sempre chiesto è questa: ma si riesce davvero a fare rete fra le startup e con altre aziende in rete? O si sviluppano dei meccanismi di competizione?

Dipende sempre dalle persone con cui si ha a che fare, ma in genere trovo sia difficile fare rete tra startup dato che ognuna è, o ritiene di esserlo, talmente impegnata nella propria attività da considerare dispendioso fare progetti con altre realtà in partenza. Si pensa sia meglio lavorare subito per clienti importanti, il che non è certo sbagliato, ma così facendo si sottovaluta il potenziale delle collaborazioni con altre startup, che operano magari nella stessa città. In questo senso un fattore di coesione e coordinazione può venire senz’altro dallo staff senior più in gamba degli incubatori d’impresa.

Pensi che il tuo progetto abbia abbastanza sostanza per competere sui mercati internazionali? Quali sono i tuoi maggiori concorrenti oggi?

L’idea di partenza era di creare una videoguida che fosse competitiva nei confronti della concorrenza sia nel nostro Paese che all’estero. I maggiori produttori di audioguide hanno fatto o stanno facendo sistemi che includono il video, ma da quanto abbiamo visto finora nessuna soluzione utilizza un approccio alla visita interattivo come il nostro: usare i-muse è un po’ come giocare a un videogioco, fermo restando che l’attenzione del visitatore deve rimanere sull’oggetto esposto, non sullo schermo. Usabilità, interattività, format dei contenuti ed efficienza dell’applicazione sono i punti di forza che contraddistinguono i-muse e che speriamo di mantenere con l’innovazione continua.

 

Ci parli delle tue risorse di partenza? Sono entrati degli investitori? Parlaci dei contatti avuti con Business Angels e Venture Capital.

Siamo partiti grazie al Premio Speciale della Camera di Commercio di Como alla Start Cup Milano-Lombardia nel 2006 che ci ha garantito l’incubazione presso la sede di Como del Politecnico di Milano. Abbiamo proseguito con le nostre risorse insieme ad altri bandi e concorsi sia regionali che nazionali a supporto delle nuove imprese innovative. Parallelamente abbiamo sviluppato la nostra tecnologia, acquisito i primi clienti, e da poco abbiamo cominciato a relazionarci col capitale di rischio, finora con risultati troppo frammentari per poter arrivare a delle conclusioni.

 

Errori che hai commesso nella prima fase della tua startup.

Da un punto di vista di organizzazione interna, più che un errore un male necessario: lavorare a distanza, coi membri del team impegnati nelle proprie attività quotidiane. E’ un fattore che fa mancare quello spirito di gruppo che si crea solamente quando si lavora fianco a fianco e incrementa il rischio di incomprensioni, specialmente quando si utilizza principalmente la posta elettronica per le comunicazioni interne. Avere un lavoro fisso e fare startup non sono attività che si sposano bene.

Inoltre, il non sviluppare fin da subito la parte commerciale è un qualcosa che cercherei di non ripetere.

 

Quali altre startup guardi con ammirazione e un pizzico di invidia (bonaria) per le potenzialità che ci intravedi?

Senz’altro quelle in cui ci sono persone che stimo. Skebby di Davide Marrone, che è riuscito ad attrarre l’attenzione di due business angels italiani, e Waymedia di Francesco Baschieri che è cresciuta da sola fino all’internazionalizzazione. Ce ne sono altre, tutte con qualcosa da cui imparare, soprattutto tra quelle incubate all’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano, ma in queste due sento la figura dell’imprenditore molto affine alla mia.

Ipotesi: vendi ad un grosso marchio la tua azienda. In quale settore lanci la tua prossima startup? Lancia delle buone dritte per i nostri lettori.

Magari per altri mercati di riferimento, come la moda o la ristorazione, ma sempre focalizzato sul software per dispositivi mobili. Il mobile è uno dei pochi settori in continua crescita anche in tempo di crisi e dove servono competenze molto specifiche per realizzare applicazioni veramente usabili.

www.i-muse.info

Start Cup Torino

La Start Cup Torino Piemonte è un concorso di progetti di impresa, dedicato a tutti coloro che hanno un progetto di impresa innovativa. Le imprese innovative sono quelle che apportano nel prodotto, nel processo, nell’organizzazione o nel rapporto con il mercato caratteristiche di novità rispetto allo stato della tecnologia riscontrabile nelle imprese piemontesi o italiane, rappresentando una valorizzazione economica di saperi e competenze scientifiche.

Il Concorso, finalizzato allo sviluppo locale, ha diversi obiettivi:
Sostenere la nascita di nuove imprese e promuovere lo sviluppo economico del territorio;
Sensibilizzare i giovani (e non) alle tematiche relative all’imprenditorialità;
Fornire formazione alle competenze imprenditoriali (diretta e indiretta) che i partecipanti possono ricevere nella fase di accompagnamento.

POSSONO PARTECIPARE
Aspiranti imprenditori (singolarmente o in gruppo) che intendano avviare in Piemonte imprese innovative; Se l’idea viene presentata da un gruppo è necessario scegliere un capogruppo. Il modulo di idee compilato va consegnato entro le ore 12 di mercoledì 16 Aprile 2009.

Imprese che siano costituite dopo il 1° gennaio 2009 o siano in via di costituzione alla data del presente regolamento ed abbiano sede in Piemonte.

Scarica il modulo per presentare un’ Idea di Impresa oppure il modulo per presentare un Business Plan.

 

Per saperne di più e scaricare i bandi:

www.i3p.it/start-cup