September 20, 2017

Intraprendere Blog Network intervista Chiara De Caro ideatrice della startup Pickwicki

 

Da dove arriva Chiara De Caro e qual’è la molla che le fa scattare l’idea di Pickwicki?

Velocemente: sono cresciuta tra l’Italia e gli USA, dove mio padre lavorava. Mi sono laureata in scienze economiche e statistiche all’università Bocconi. Ho lavorato a un progetto di innovazione tecnologica delle PMI in Vietnam, con le Nazioni Unite (UNIDO – sede di Hanoi), ho collaborato e collaboro tutt’ora a progetti internazionali di ricerca con riferimento alla comunicazione scientifica a supporto del Ministero dell’Ambiente e di istituti di ricerca italiani.
Pickwicki prende spunto da un’iniziativa amatoriale di una piccola associazione culturale maceratese, un sito statico in cui era possibile creare delle liste dei desideri su libri e musica: una semplice registrazione e un semplice elenco di informazioni. Da qui, l’idea di creare una community 2.0, basata sull’interazione degli utenti, sulla condivisione di una passione, quella per la lettura.

Descrivi in breve la tua startup Pickwicki, cosa la differenzia da Anobii o da altre realtà simili presenti in rete.

Pickwicki è un social network dedicato ai lettori, alle librerie indipendenti e agli editori. Online gli utenti hanno la possibilità di parlare dei propri libri preferiti, di lasciare commenti e recensioni, di conoscere persone con gusti simili e di confrontarsi, di reperire informazioni e scoprire le librerie del network, con cui possono interagire. Da poco, possono inserire anche dei video. Dall’altro lato librerie e editori vengono messi in contatto diretto con i lettori in una dimensione, quella della Rete, a loro non molto familiare.
L’idea era quella di riuscire a creare un forte legame tra i lettori che, come sappiamo, utilizzano Internet per reperire informazioni prima dell’acquisto e le librerie indipendenti che stanno oggi vivendo un momento di profonda crisi (vuoi le catene, la grande distribuzione, gli accordi per la distribuzione, etc).
Lo scopo di pickwicki è sempre stato avvicinare due mondi solo apparentemente lontani, quello di Internet e dei libri. E al contempo offrire alle librerie e agli editori una serie di servizi.
La principale caratteristica dunque della community è il forte legame con la dimensione reale.

Nel tuo progetto di business plan da dove Pickwicki doveva tirar fuori i ricavi. Ora , a quasi un anno dal lancio e dopo aver toccato con mano il mercato (e le sue difficoltà reali), da quale parte pensi che Pickwicki tirerà fuori il proprio business?

Il modello di business iniziale si basava sulla pubblicità, sui servizi alle librerie e agli editori e sulla prenotazione e vendita con consegna dei libri attraverso il network di librerie.
A distanza di un anno ovviamente abbiamo dovuto aggiustare il tiro!
I servizi offerti alle librerie, nonostante siano stati disegnati e costruiti con l’aiuto di alcune importanti realtà del settore, e la vendita attraverso il network sono venuti meno.
La maggior parte delle librerie indipendenti italiane è molto lontana dalla Rete: Internet viene spesso interpretata come un nemico e le potenzialità del web partecipativo non vengono comprese. Vuoi da un lato un gap generazionale sensibile vuoi dall’altro la mancanza di informazioni: a volte, noi che lavoriamo in questo mondo, non ci accorgiamo di quante poche persone in realtà conoscano veramente il Web!
Oggi volgiamo lo sguardo altrove. Sicuramente alla vendita online. E stiamo anche vagliando delle possibili affiliazioni con importanti realtà del settore.


E’ difficile in Italia creare una community?Dai dei consigli per creare una community vasta e partecipativa.

Se il prodotto offerto (la community) risponde a un desiderio, un bisogno dell’utente allora non è difficile creare una community vasta e partecipativa.
È però ridicolo sperare in un coinvolgimento à la facebook!

Quali sono i grandi problemi che affossano i libri e la lettura in Italia?
Non parlerei di affossamento in senso stretto: i dati parlano di volumi di vendita sostanzialmente stabili negli ultimi anni. Però è vero che sono cambiate (e molto) le abitudini dei lettori: ci si aspetta di trovare libri in punti vendita che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati insoliti: le edicole, i centri commerciali, i supermercati. È vero che in Italia si legge mediamente poco, ma ci sono nicchie che leggono sempre di più. Direi che, se di problema si può parlare, il problema è la gestione del cambiamento delle abitudini dei lettori: il mercato editoriale non sempre ha saputo adeguarsi. Ma mi sembra che ci siano anche molti segnali positivi.

Scoglio della pubblicità on line. Raccolta autonoma? Adsense di Google? Concessionaria esterna?

Adsense, da subito. Raccolta autonoma in una prima fase e concessionaria esterna immediatamente dopo.

Se ti dico venture capital e business angels cosa ti viene in mente? Raccontaci gioie e dolori dei tuoi incontri con i finanziatori.

In questo anno di attività non ho mai cercato VC e BA, nonostante abbia avuto svariati incontri sia con gli uni che con gli altri. Pickwicki non è la tipologia di attività che può destare l’attenzione di un VC. Per i BA il discorso è differente: un business angel può aiutarti a superare alcune difficoltà, non esclusivamente economiche. E nel caso di una start-up, questo aiuto è estremamente prezioso.

Partecipazioni alle fiere tradizionali o incontri nei Barcamp? In quali luoghi è possibile, secondo te, creare partnership concrete e vere occasioni di business?

Fiere, barcamp, meeting, pranzi, cene, incontri con gli amici… ogni occasione può portare a delle partnership!

La startup che avresti voluto lanciare, esempi in Italia e all’estero.

In Italia, due spaghi. Senza ombra di dubbio! E poi ho una passione smodata per flickr!

Se dovessi lanciare un’altra startup in quali settore ti piacerebbe entrare e quali insegnamenti ti ha dato Pickwicki?


Rimarrei sicuramente nel web. Pickwicki è stata e tutt’ora è una importante esperienza. La definisco spesso la mia palestra! Ho imparato tantissimo, soprattutto dai miei errori. Ho imparato che si può sbagliare, che è normale, naturale e sano. Ma che ripetere gli stessi errori è la cosa peggiore che si possa fare!

 

www.pickwicki.com


Ecco la prima presentazione in video di Working Capital

 

Ecco la prima presentazione in video di Working Capital

Cosa è Working Capital

Se hai un’idea imprenditoriale per il mondo web 2.0 e la nuova Internet, Telecom Italia ti offre con Working Capital l’opportunità di diventare protagonista dell’innovazione.
Raccontaci il tuo progetto d’impresa: all’interno del sito troverai tutte le indicazioni per sviluppare l’idea, definire il business plan e inviarci la tua proposta imprenditoriale.
Sulla base di valutazioni professionali, e con il supporto di un advisor esterno, selezioniamo le proposte più interessanti.
Al termine del processo di valutazione, Telecom Italia diventerà il tuo Partner tecnologico e societario, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e servizi.
La selezione si ripeterà più volte nel tempo: non perdere l’opportunità di realizzare la tua idea di business.

Per saperne di più visitate il sito dell’iniziativa :

www.workingcapital.telecomitalia.it


Creare imprese tecnologiche al Politecnico di Milano – La storia di Neptuny

L’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano organizza la conferenza “Creare imprese tecnologiche al Politecnico di Milano – La storia di Neptuny”, che si terrà giovedì 12 marzo 2009 alle ore 17.00 presso il Politecnico di Milano, aula D23 – via Bernardo Ugo Secondo n°3 (angolo via Golgi).
Nel ripercorrere le principali tappe della storia della sua start-up, nata e cresciuta all’interno dell’Acceleratore d’Impresa, l’Ing. Fabio Violante, Ph.D e CEO di Neptuny racconta come un laureato del Politecnico di Milano ha vinto la sua scommessa imprenditoriale fondando un’azienda di successo ospitata presso l’incubatore dell’Ateneo.
La conferenza si terrà in occasione del lancio del corso in “Creazione di Imprese Tecnologiche”, curato dai Professori Massimo G. Colombo e Marco Giorgino e riservato agli studenti di Laurea Specialistica e ai Dottorandi del Politecnico di Milano.

Programma

ore 17.00
Introduzione
Massimo G. Colombo, Ordinario di Economia del cambiamento tecnologico, Politecnico di Milano
Marco Giorgino , Ordinario di Analisi dei sistemi finanziari e risk management, Politecnico di Milano

ore 17.15
Creare imprese tecnologiche al Politecnico di Milano – La storia di Neptuny
Emil Abirascid, giornalista (Il Sole24 Ore e Innov’Azione) intervista Fabio Violante, Ph.D. e CEO di Neptuny

ore 18.00
Dibattito

ore 18.15
Conclusioni e rinfresco

Per gli studenti del Politecnico, a partire dalle ore 16.15 i docenti spiegheranno i dettagli operativi del corso.

La conferenza è gratuita e aperta al pubblico.
Si prega di registrarsi scrivendo a:
acceleratore@ai.polimi.it


Telecom Italia lancia Working Capital

Segnaliamo oggi una interessante iniziativa di Telecom Italia che come molti altri colossi (vedi Mediaset con Moltomedia ) si muovono alla ricerca di nuove idee. Cercheremo di contattarli e saperne di più. Di certo il fatto che a valutare le idee ci sia un soggetto come Dpixel di Gianluca Dettori è già una buona notizia. Vi faremo sapere presto.

Cosa è Working Captal

Se hai un’idea imprenditoriale per il mondo web 2.0 e la nuova Internet, Telecom Italia ti offre con Working Capital l’opportunità di diventare protagonista dell’innovazione.
Raccontaci il tuo progetto d’impresa: all’interno del sito troverai tutte le indicazioni per sviluppare l’idea, definire il business plan e inviarci la tua proposta imprenditoriale.
Sulla base di valutazioni professionali, e con il supporto di un advisor esterno, selezioniamo le proposte più interessanti.
Al termine del processo di valutazione, Telecom Italia diventerà il tuo Partner tecnologico e societario, mettendo a disposizione competenze, tecnologie e servizi.
La selezione si ripeterà più volte nel tempo: non perdere l’opportunità di realizzare la tua idea di business.

 

Proponi la tua idea

Proponi la tua idea Invia la pagina Working Capital ti mette a disposizione gli strumenti utili a presentare la tua idea nella maniera più completa ed efficace. Puoi caricare video, foto, immagini e progetti. Per completare la tua intuizione con un business plan accurato ti aiutiamo con lo start-up pack, che indica tutti i dettagli da fornirci per una visione più concreta della tua proposta d’impresa.
Informazioni e documentazione: questa sezione è una sorta di Toolbox o cassetta degli attrezzi. Per chi non ha alcuna esperienza di business plan, così come per chi invece ha già realizzato attività di questo tipo, Working Capital propone una serie di strumenti utili. Dopo esserti registrato, puoi scaricare alcuni tools da utilizzare come spunto per la presentazione della tua idea di business.
Proponi la tua idea: se hai definito la tua idea di business e hai già realizzato la presentazione, non ti rimane che inviarci il documento completando il relativo form. Prima di procedere assicurati di aver affrontato tutti i punti essenziali:
– illustrare l’esigenza individuata;
– il mercato di riferimento, i clienti potenziali e l’analisi della concorrenza;
– il prodotto e gli obiettivi societari;
– il piano delle attività operative, il piano marketing ed il piano finanziario;
– la tipologia di supporto richiesta Telecom Italia, in termini di beni e servizi.

Per saperne di più visitate il sito dell’iniziativa :

www.workingcapital.telecomitalia.it